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per la pace in Siria

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L’appello di papa Francesco e i bambini siriani per la pace

“L’amata Siria è martoriata da una guerra che dura ormai da otto anni […] In questo momento, vorrei fare mia la speranza dei bambini della Siria […] Che queste fiammelle di speranza disperdano le tenebre della guerra” – con queste parole papa Francesco ha acceso un grande cero per la pace e la riconciliazione in un paese dilaniato dalla guerra.

Affinché la porta della pace si apra, vorremmo invitare tutte le persone di buona volontà del mondo a aiutare i cristiani a rimanere in Siria, come testimoni della divina misericordia, del perdono e della riconciliazione.

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La Siria si trova nell’ottavo anno di guerra (15 marzo 2011), seminando centinaia di migliaia di morti, milioni di sfollati nel paese e di rifugiati nei paesi vicini. Città intere si trovano nelle macerie e nella polvere.

Coloro che soffrono maggiormente sono i più deboli: i bambini. Troppi di loro sono orfani, feriti e traumatizzati – una generazione perduta.

Il Santo Padre sostiene la nostra iniziativa!

All’inizio dell’Avvento, all’Angelus del 2 dicembre, in piazza San Pietro a Roma, papa Francesco ha acceso un cero per la pace e la riconciliazione in Siria – un paese dilaniato da una guerra, la cui durata ha superato, ad oggi, quella della Seconda Guerra Mondiale. E’ in questo modo che il Santo Padre ha sostenuto il lancio dell’iniziativa “Candele per la pace in Siria”, una campagna della fondazione pontificia “Aiuto alla Chiesa che soffre (ACS) / Aide to the Church in Need (ACN)”, volta a sensibilizzare e a sostenere i cristiani di questo paese. Accendendo un cero proveniente da Damasco e decorato con foto di bambini, il papa ha dichiarato: “Questa fiamma di speranza e tante fiammelle di speranza disperdano le tenebre della guerra”. Cosciente del fatto che solo la divina Misericordia può riportare pace e stabilità, guarire le ferite e portare riconciliazione tra nemici, il Santo Padre fa inoltre appello a tutte le persone di buona volontà a diventare strumenti di pace. “Preghiamo e aiutiamo i cristiani a rimanere in Siria e in Medio Oriente come testimoni di misericordia, di perdono e di riconciliazione”.

“Questa fiamma di speranza e tante fiammelle di speranza disperdano le tenebre della guerra! Preghiamo e aiutiamo i cristiani a rimanere in Siria e in Medio Oriente come testimoni di misericordia, di perdono e di riconciliazione.”

il Papa Francesco

Angelus, 02 Dicembre 2018

Un’ora per la Pace

La campagna “Candele per la pace” è iniziata in Siria a fine Novembre. La fondazione pontificia “Aiuto alla Chiesa che soffre (ACS) / Aide to the Church in Need (ACN)”, insieme alle comunità cristiane locali, ha invitato gli scolari del paese a esprimere al mondo il loro desiderio di pace. Unite per lavorare insieme e all’unisono, le scuole cristiane della Siria ed altre istituzioni hanno fissato un’ora durante la quale i bambini, con la supervisione dei loro insegnanti o di volontari, hanno espresso il loro desiderio di pace, di riconciliazione e di rispetto, dipingendo e scrivendo preghiere sui flambeaux delle loro candele. Tali flambeaux saranno in seguito distribuiti dagli uffici nazionali dell’ACN ai benefattori, contemporaneamente al lancio di un appello alla preghiera per la pace in Siria. Il 24 e il 25 novembre, i partecipanti all’iniziativa si sono riuniti nelle loro chiese e intorno ad esse per partecipare a processioni, scenette di teatro, canti e danze per la pace. All’iniziativa hanno preso parte più di 50.000 bambini di diverse religioni, provenienti dalle città siriane più duramente colpite dalla guerra, come Aleppo, Damasco, Homs, Marmarita, Hassaké, Tartous et Lattaquié.

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Il cero regalato al Santo Padre è stato fatto a Damasco in occasione di tali eventi, è ornato da foto di bambini siriani, le principali vittime del conflitto ancora in corso.

“L’Avvento è tempo di speranza” ha dichiarato papa Francesco. “Per questo, aderendo all’iniziativa della fondazione “Aiuto alla Chiesa che soffre”, accenderò ora un cero. In Siria, in questo momento, tanti bambini stanno facendo lo stesso”. Calorosamente vi invitiamo a unirvi ai nostri sforzi e a divenire voce di colore che non hanno voce. Non dobbiamo risparmiare nessuna energia per portare la pace in Medio Oriente, culla del cristianesimo.

Eventi per la pace

L’appello del papa è stato seguito dalla

Conferenza per la pace

Al fine di attirare l’attenzione dei politici sul fatto che i bambini sono le prime vittime della guerra, “Aiuto alla Chiesa che soffre (ACS)”, in collaborazione con l’Ambasciata della Repubblica di Polonia presso la Santa Sede, ha organizzato una conferenza lunedì 3 dicembre avente come destinatario il corpo diplomatico accreditato presso il Vaticano. La conferenza ha riunito testimoni, esperti della situazione sul campo, in particolare quelli impegnati nel pronto soccorso e nella ricostruzione. Il culmine della conferenza è stato un collegamento Skype tra i bambini cristiani di Aleppo e gli ambasciatori presso il cuore dell’Europa. I bambini hanno cantato e pregato per la pace e hanno acceso le loro candele.

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Tale iniziativa dell’ACS è volta ad attirare l’attenzione sulle realtà con le quali i bambini si confrontano ogni giorno in Siria. L’ACS desidera far conoscere le preoccupazioni, condividere con compassione e suscitare solidarietà nel mondo e presso la Chiesa universale. Per molti la pace sembra impossibile, ma non a Dio. Perché vi sia pace, vi invitiamo, alle soglie dell’Avvento, a manifestare uniti la nostra fiducia nella Divina Misericordia e a fare appello alla pace in Siria. Affidiamo al “Consigliere-mirabile, Dio-Potente, Padre-per-sempre, Principe-di-pace” Maranatha!